Home Oratorio Nuovo Ci stai? Bona Terra Tornei estivi 2011 Abbiamo vissuto... Calendario Parla con me Gruppi parrocchiali Gallery
 
Menu principale
Home
Oratorio Nuovo
Ci stai?
Bona Terra
Tornei estivi 2011
Abbiamo vissuto...
Calendario
Parla con me
Gruppi parrocchiali
I nostri sponsor
Gallery
Redazione
Messaggi "illustri"

L'augurio del Vescovo

Mons. Francesco Beschi Quando nella nostra Diocesi si inaugura un oratorio nuovo, non c’è bisogno di molte spiegazioni. La tradizione della nostra Chiesa vede le comunità parrocchiali fortemente impegnate a tenere vivo l’impegno di avere un luogo per la cura e l’accompagnamento delle giovani generazioni. Per questo non posso che rallegrarmi con la comunità cristiana di Bonate Sopra mentre si prepara a inaugurare il suo nuovo oratorio.

L’impegno che oggi si concretizza nella nuova costruzione è la realizzazione di un sogno che dura da anni. Progettare ha significato la fatica di pensare agli spazi, di cominciare a sgomberare un terreno, mettere le fondamenta, iniziare a costruire. Ma soprattutto ha voluto dire, molto prima e per molto tempo, sognare che i ragazzi potessero crescere gli uni accanto agli altri, accompagnati dagli educatori e dai loro sacerdoti che la comunità ha messo e metterà accanto a loro. Tutto questo porta con se la convinzione che l’uomo si realizza pienamente quando sa condividere la vita: i ragazzi potranno crescere meglio se sapranno costruire relazioni buone gli uni nei confronti degli altri; la comunità potrà consegnare le sue convinzioni più belle quando riuscirà a educarli attraverso le esperienze che l’oratorio metterà loro a disposizione. Questa è la logica di Dio che non lascia mai solo l’uomo nelle sue vicende terrene; si è avvicinato definitivamente attraverso Gesù che è entrato nella storia e vi rimante attraverso i suoi amici che formano la comunità cristiana.

Per questo l’oratorio è un’espressione concreta e bellissima dell’amore di Dio e della fede dei cristiani. Mi piacerebbe che si pensasse anche a tutto questo, mentre si fa festa per l’oratorio nuovo: una storia che viene da lontano, oggi è ancora sognata e vissuta dalla comunità di Bonate Sopra.

Muri nuovi, dunque, per continuare una storia antica capace di costruire il futuro delle nuove generazioni: è un segno di speranza forte, e il nostro mondo ha sempre più bisogno di segni così. Mentre esprimo la mia gioia per la comunità di Bonate Sopra, vorrei augurare a tutti i suoi abitanti di essere capaci di continuare a credere nella possibilità di essere ciascuno un segno di amore e di speranza per i piccoli, sostenendo l’impegno di far vivere con passione l’oratorio in tutte le sue attività. Un augurio particolare ai sacerdoti e a tutti gli educatori, perché la loro passione e testimonianza siano capaci di rendere gioiosa e piena la vita di coloro che vi incontreranno. Infine un pensiero va a tutti i bambini, i ragazzi, gli adolescenti e i giovani che da oggi hanno una casa nuova: abitatela con gioia e imparate a metterci dentro tutto lo slancio di vita che solo la vostra età sa esprimere con forza.

A tutti il mio augurio e ringraziamento. Per tutti invoco la benedizione del Signore.

Mons. Francesco Beschi, Vescovo di Bergamo

...il grazie del parrocco...

Don Mario Rosa Carissimi Parrocchiani,
finalmente ci siamo! Dopo anni (lunghi anni) di attesa, segnati da inghippi, ripensamenti, ostacoli... vari, il nostro NUOVO ORATORIO è PRONTO! La gioia di veder realizzata un’opera così importante per il futuro della nostra Comunità attenua il peso delle “fatiche” che ormai ci stanno alle spalle e di quelle che ancora ci attendono in questi ultimi giorni di rifinitura (c’è sempre qualcosa che manca e che non si è pensata prima...) e di “lancio” definitivo della nuova struttura. Il 2 maggio prossimo il nostro Vescovo Francesco BESCHI inaugurerà con la Benedizione del Signore gli spazi del NUOVO ORATORIO e questa resterà una data “storica” per la nostra Parrocchia ed il nostro Paese.

Il vecchio Oratorio che, “tra alti e bassi” come tutte le cose umane, ha visto transitare generazioni e generazioni di bambini, ragazzi, giovani e... famiglie, anche se a malincuore, e per qualcuno anche con un po’ di nostalgia, non poteva più rispondere alle nuove esigenze di spazi, di sicurezza, di strutture adeguate e pertanto ormai più di dieci anni fa si è entrati nell’ordine di idee di pensare e progettare una struttura totalmente nuova; gli anni sono passati velocemente, per un po’ il progetto è rimasto bloccato, ma ora... siamo arrivati! Certo il nostro “compito” come comunità cristiana, e non solo, non finisce qui; anzi, per certi aspetti inizia il tempo più impegnativo che sarà quello di “animare”, rendere viva, accogliente ed “attraente” la nuova struttura; dopo aver costruito le mura dell’Oratorio, sarà fondamentale ridare slancio alla “comunità” dell’Oratorio, perché chi fa l’ORATORIO non sono le strutture, seppur nuove ed adeguate alle nuove normative di sicurezza, belle ed accoglienti, ma le persone che VIVONO L’ORATORIO, dentro e fuori la struttura. La Chiesa nei prossimi dieci anni (il 2° decennio del 3° millennio) si propone come “programma” di raccogliere la “SFIDA EDUCATIVA” un po’ a tutti i livelli; il NUOVO ORATORIO sembra arrivato al momento giusto, quale risposta della nostra comunità a questa “sfida” e per questo sarà fondamentale e decisiva la corresponsabilità e la partecipazione di TUTTI, non certo per pestarci i piedi, ma per dare ognuno secondo la propria capacità, competenza e disponibilità un contributo fattivo per il bene dell’ORATORIO e quindi delle giovani e future generazioni.

Giunti alla conclusione dei lavori di costruzione e arredamento del nuovo ORATORIO resta aperta (e lo sarà per un po’ di anni!) la questione economica; l’onere di cui si è fatta carico la comunità è indubbiamente pesante, i tempi che corrono non sono certo i più favorevoli, ma la fiducia nella “Provvidenza”, che si concretizza nella generosità e nel “buon cuore” della gente di BONATE SOPRA, fa ben sperare, vista anche l’importanza e l’utilità riconosciute di un’opera di questo tipo per i nostri bambini, ragazzi e giovani. La disponibilità, l’attenzione e l’interesse dimostrati in questi anni della costruzione, siamo certi, continueranno anche nei prossimi anni, quando gli spazi e la struttura del nuovo ORATORIO faranno emergere il valore e l’importanza anche di qualche sacrificio e rinuncia, pur di garantire questo importante servizio alla comunità tutta. A questo punto è doveroso il RINGRAZIAMENTO più SINCERO alle TANTE PERSONE che in questi anni hanno lavorato per giungere al risultato che ora è sotto gli occhi di tutti: dall’impresa costruttrice alle altre imprese ed artigiani che hanno lavorato con competenza e passione nel rispetto dei tempi e dei compiti assegnati; da chi ha prestato la propria opera di volontariato, gratuitamente, a chi “contenendo” i prezzi ci ha permesso di risparmiare non poco e contenere così il costo complessivo nel preventivo di partenza; dall’equipe dei tecnici progettisti al Consiglio per gli Affari Economici della Parrocchia che con grande costanza, passione e competenza, senza badare al tempo ed energie profusi, ha seguito e sostenuto tutto l’iter dei lavori dagli inizi alla conclusione. Un GRAZIE particolare a don ALBERTO per la sua costante e puntuale presenza sul cantiere ed alle diverse riunioni, dove con occhio attento e competente non ha mai lasciato mancare suggerimenti, proposte e rilievi “critici” circa la funzionalità, l’opportunità e l’utilità di scelte o realizzazioni. Un GRAZIE GRANDE, GRANDE.... A TUTTA la Comunità che ha sostenuto, accompagnato ed incoraggiato il “progetto” (economicamente e non solo) e siamo certi saprà apprezzare e “sfruttare” al meglio il frutto della dedizione e del sacrificio di tante persone.

In conclusione invochiamo su quest’ “opera” la Benedizione del Signore, perché tutti coloro (piccoli e grandi) che in futuro ne usufruiranno, possano sperimentare sempre l’attenzione, la simpatia, e la disponibilità della Comunità Cristiana verso le giovani generazioni.

Don Mario Rosa, Parroco di Bonate Sopra

...la gioia e il progetto del curato.

Don Alberto Gervasoni Spetta anche a me un piccolo contributo anche se per ora non riesco a scrivere con cognizione di causa per l’immensa gioia che ho nel cuore nel vedere tra pochi giorni il nuovo Oratorio abitato da tutti, piccoli e grandi... è per me una emozione troppo forte... un sogno che si è realizzato. Prima di scrivere due righe sull’importanza educativa dell’Oratorio permettetemi di dire un grande GRAZIE a don Mario che più di me ha creduto in questo grande e meraviglioso sogno, grazie per la sua semplicità, per la sua bontà, per la sua tanta pazienza... grazie perché sei mio Parroco, sei il Nostro Parroco!! Grazie don Mario, perché questo nuovo Oratorio cade nel 35° anno della tua ordinazione sacerdotale e nell’anno dedicato al sacerdote, grazie per questi anni di ministero vissuti con intensità dentro la nostra comunità. Un grazie soprattutto a Voi miei concittadini di Bonate Sopra, per la generosità e per la Vostra disponibilità, grazie perché come sempre mostrate grande attenzione e siete sempre pronti a dare del vostro senza voler nulla in cambio... L’oratorio è per Voi tutti e per le generazioni future che lo vivranno....non è certamente dei preti!!! Adesso però debbo scrivere due righe che dicano pastoralmente il ruolo dell’oratorio oggi.. non è facile perché leggere la storia quando questa non è ancora passata è assai difficile e soprattutto si rischia di interpretarla scorrettamente, proprio perché non ha ancora smesso di parlare ai contemporanei.... ci provo.

La Parrocchia è luogo e soggetto primo della pastorale. Da qui nasce la sua passione educativa nei confronti di ogni persona. Coscienti dell’importanza di tale compito, la Parrocchia “progetta” la sua azione pastorale per non incorrere in scelte parziali ed improvvisate. A tale scopo, prestando la massima attenzione alle necessità educative dei suoi componenti, redige un progetto pastorale articolato nel quale trova la giusta collocazione la comunità educante dell’Oratorio.

Il nostro progetto trova le sue motivazioni nel nostro essere Chiesa, nel suo rapporto con il mondo; la comunità parrocchiale incarna i caratteri essenziali della Chiesa di Cristo. Proprio questa Chiesa si rivolge alla famiglia umana nel contesto di tutte quelle realtà dentro le quali essa vive. La Chiesa ama questo nostro mondo complesso e pone l’uomo al centro del suo interesse. L’Oratorio con tutte le sue attività, è espressione dell’azione pastorale della comunità che l’ha generato, è il segno della sua sollecitudine pastorale, e non solo, verso le nuove generazioni. La comunità intera è consapevole che questo Progetto è importante per il nostro paese; infatti l’Oratorio si è sempre posto e continuerà a porsi come una occasione educativa importante (forse unica!!!), non solo come alternativa alla logica della “strada” o del “muretto”, ma come proposta chiara e convinta per educare i ragazzi, gli adolescenti, i giovani, le famiglie della nostra comunità. Sappiamo bene, che i ragazzi sono in continua evoluzione e che i loro cambiamenti mostreranno di volta in volta i “limiti” di questo Progetto, ma questo non ci deve spaventare, anzi è la sfida che dobbiamo saper accettare per ricercare insieme alla comunità (e quindi a tutta la Comunità nel suo insieme) di rispondere alle nuove esigenze e provocazioni del mondo giovanile con i principi sempre veri del Vangelo. Don Bosco insegnava che “l’educazione è cosa del cuore”. Noi vogliamo attraverso il nuovo oratorio trasmettere la passione che abbiamo nell’educare, sapendo che questa non si impara studiandola su qualche testo, ma è frutto di un cammino quotidiano arrivando così a formare onesti cittadini e bravi cristiani.

L’Oratorio innanzitutto convoca, cioè aggrega attorno ad esperienze, iniziative, attività; questo non vuol dire che l’Oratorio debba diventare uno spazio di puro svago e disimpegno pur di avere un’utenza più vasta; ma che esso deve avere la capacità di aggregare con i metodi e gli strumenti più adatti. In secondo luogo l’Oratorio accoglie coloro che ha convocato. Questo non significa semplicemente non-allontanare ma bensì far sentire colui che è convocato una persona amata, attesa e rispettata. Da qui si “comprende” che non si può accogliere in massa: la convocazione può essere fatta in generale, l’accoglienza è sempre particolare. L’accoglienza dovrà discretamente accompagnare colui che viene affinché trovi nell’oratorio il suo spazio. In terzo luogo l’oratorio propone ponendo al centro della sua proposta la Persona Gesù, presente e vivo nella Chiesa, non solo come una teoria ma come incontro capace di cambiare la vita. È necessario interrogarsi sul significato dell’oratorio e a quali esigenze specifiche deve rispondere. “Costruire è, nel suo essere, fare abitare. Realizzare l’essere del costruire è edificare luoghi attraverso la riunione dei loro spazi. Soltanto quando possiamo abitare, possiamo costruire” (M. Heidegger).

Ci auguriamo che il Nuovo Oratorio sia abitato da tutti, piccoli e grandi, perché insieme possiamo veramente formare, crescere e educare, come ci insegnava don Bosco: “onesti cittadini e bravi cristiani”. Concludo con un piccolo ricordo personale: il Vescovo mons. Roberto Amadei in occasione della visita pastorale svolta nella nostra parrocchia mi disse: “don Alberto i ragazzi di Bonate Sopra hanno bisogno di un nuovo Oratorio... ma dove li metti tutti?” . Dinnanzi a queste parole risposi di getto: “ci stiamo pensando, eccellenza!”. E Lui mi rispose: “basta pensare è ora di costruire”. Sono certo che dall’alto ora anche Lui possa accompagnarci con il suo aiuto, Lui che ha benedetto la prima pietra ora non può abbandonarci.... Grazie Vescovo Roberto!!!

La gioia è tanta, la voglia di vedere quella casa abitata dall’intera comunità è strepitosa e la parola che più ricorre nella mia testa, nella mia preghiera è GRAZIE, grazie a Voi tutti gente di Bonate Sopra per la Vostra Semplicità e per la tanta generosità. GRAZIE di cuore.

Don Alberto Gervasoni, Direttore dell'Oratorio di Bonate Sopra

 
 
© 2017 Oratorio San Giovanni Bosco - Bonate Sopra
Joomla! is Free Software released under the GNU/GPL License.